Luna Nuova del 2 giugno 2009
Qual è il vostro punto di forza, all'interno della lista e/o del programma?
Come lista abbiamo senz’altro le competenze per far ripartire il Comune, dargli una prospettiva e gestirlo con successo nei prossimi cinque anni. Siamo l’unica lista che ha fatto una campagna assertiva “per” qualcosa e non “contro” qualcuno: siamo fieri di essere la continuità con la minoranza uscente, lo riteniamo un valore, perché questo ci consentirà di avviare il programma presto e bene. Due sono gli aspetti qualificanti del nostro Programma: la concretezza e la progettualità. I cittadini tutti hanno bisogno di riguadagnare fiducia nell’Amministrazione e di vedere delle prospettive reali. Il nostro Programma è l’unico a contenere numeri e, si sa, il numero è inequivocabile.
Come pensate di gestire il malcontento dei cittadini legato alla questione rifiuti?
Il problema della raccolta rifiuti è prevalentemente di natura economica e deriva dal fatto che l’Amministrazione ha allentato il controllo sulla Società che eroga il servizio. Opereremo secondo tre direttrici la prima delle quali incide direttamente sul rapporto con l’Erogatore del servizio (convenzione e controllo costi); la seconda agirà nel senso di modificare i criteri di erogazione del servizio (frequenze e modalità di raccolta) riducendone i costi. In ultimo infine adotteremo meccanismi economici premianti in favore dei comportamenti virtuosi dei cittadini ed azioni deterrenti allo scopo di ridurre le manifestazioni di malcostume.
Cosa può fare una futura amministrazione condovese per opporsi alla crisi economica di questi tempi?
E’ nostra convinzione che il Comune debba riappropriarsi del suo ruolo istituzionale che non è solo quello di riscuotere tasse e contributi e provvedere ai servizi essenziali, ma anche quello di rappresentare un riferimento costante della vita dei cittadini e di essere soprattutto l’ispiratore dell’iniziativa privata definendo delle precise linee guida programmatiche. Il Comune deve avere una vocazione: oggi lo sviluppo economico non si ottiene riempiendo campi e prati di capannoni industriali o cementificando il territorio. Per avviare un progetto imprenditoriale di successo, oggi non sono più necessari colossali investimenti in macchinari, edifici e forza lavoro. Si sta invertendo uno dei principi del passato in base al quale il lavoro è costretto a seguire il capitale, insediandosi dove l’impresa capitalistica decide di installarsi. Oggi il capitale insegue il talento laddove esso si concentra: ci candideremo ad essere sede di Centri di Competenza nelle nuove tecnologie e nei settori più avanzati.
La montagna di Condove come viene considerata dalla vostra lista e nel vostro programma?
Porremo un’attenzione particolare alle problematiche della montagna con l’obiettivo di trasformarla nella vera risorsa del paese. Per prevenire e rallentare lo spopolamento delle aree montane pensiamo di sostenere un flusso di ritorno alle borgate montane attraverso interventi per consentire una maggiore fruizione del territorio a chi già ci abita e a chi vorrebbe trasferirvisi a vivere stabilmente. La tutela di un territorio passa attraverso la manutenzione dello stesso e non c’è manutenzione migliore dell’essere vissuto: invogliare le persone a vivere in montagna avrà sicuramente ricadute positive su tutta la collettività. Incoraggeremo l’opera dei Consorzi montani già costituiti e, se necessario, ne favoriremo la costituzione di nuovi per cercare di raggiungere in maniera “vivibile” le borgate montane. L’azione avrà inoltre un’efficace ricaduta sul piano sociale: oggi molti pensionati sono gli eredi diretti, oppure gli stessi, abitanti delle borgate scesi al “piano” per ragioni di lavoro cui non par vero di poter rientrare nei luoghi d’origine (ovviamente a condizioni non penalizzanti).
La vostra posizione sulla questione Tav, osservatorio e possibili linee future?
Non concederemo che infrastrutture e progetti sovranazionali transitino senza lasciare ricadute occupazionali permanenti sul territorio. Come Amministratori di una piccola realtà locale ci adopereremo con tutte le nostre forze, con le nostre deleghe e con tutto il sostegno dei cittadini per essere presenti nei tavoli decisionali. Valuteremo l’impatto di ogni grande opera all’interno delle cornici del nostro Programma e decideremo di conseguenza. La nostra progettualità ci porta a escludere da ogni negoziato tutte le opzioni inerti e passive, quelle cioè che non siano in grado, una volta attuate, di produrre ricchezza ed indotto occupazionale ad elevato valore aggiunto. Su questo fronte ricusiamo la proposta di iniziative infrastrutturali di tipo tradizionale (strade, marciapiedi, argini fluviali, sovrappassi e/o impianti sportivi); pensiamo piuttosto allo sviluppo di incubatori di piccole imprese altamente specializzate con forte specializzazione sulle nuove tecnologie e grandi competenze nei settori trainanti (logistica, energia, sicurezza).
La prima cosa da fare a Condove nel caso che voi vinceste?
Affronteremo in maniera organica il “sistema viabilità” del centro, come delle Borgate a più elevato sviluppo abitativo. Ripenseremo complessivamente il servizio di raccolta dei rifiuti. Riacquisiremo il controllo dei beni e delle proprietà del Comune. Reagiremo al senso di abbandono che pervade il cittadino per l’assenza di un indirizzo chiaro cui ispirarsi: tutti i cittadini devono avere dal Comune il conforto di una prospettiva.
mercoledì 3 giugno 2009
lunedì 18 maggio 2009
lunedì 20 aprile 2009
Incontri con i cittadini: Il Poisatto
La Politica sussurrata porta a porta.
Sabato sera, in una cornice del tutto inusuale quale quella della Cappella del Poisatto, gentilmente concessa, gremita come nelle migliori occasioni da cittadini che hanno sfidato anche l’inclemenza del tempo, si è svolto il primo degli incontri pianificati da “INSIEME per CONDOVE” per condividere con ogni quartiere le necessità, i problemi e le attese della popolazione.
L’idea è quella di instaurare da subito un rapporto chiaro basato sui fatti, sulla concretezza, che lasci poco spazio alle parole, men che meno scandite con forza sotto forma di slogan. A Condove non si sta male….ma è possibile stare molto meglio. Pensiamo di incidere positivamente, senza proclami, sulla qualità della vita lavorando con competenza su quattro assi portanti (ambiente, salute, socialità e sviluppo economico), preoccupandoci innanzitutto di avere la necessaria copertura economica.
E sono soltanto professionalità come Renata Binini, oggi farmacista a Caprie dopo un significativo trascorso in uno dei più importanti laboratori farmacologici a livello internazionale, come Francesca Ribet, laureata in Ingegneria Ambientale con indirizzo Energie Innovative, come Maddalena Viara, titolare di agenzia assicurativa e con una vita trascorsa nelle associazioni di volontariato e nel sociale, come Fabrizio Rocci con esperienza manageriale in aziende di respiro internazionale, e come tutti gli altri che sarebbe lungo citare, che con la loro preparazione ed esperienza nei settori principali della vita quotidiana dei prossimi anni possono assicurare ai Condovesi la capacità di fare bene, qualunque siano le evoluzioni del contesto.
Da parte dell’uditorio con la pacatezza di chi non fa polemica spicciola, ma con la determinazione di chi ne ha sofferto e ne soffre sono emerse le criticità e le necessità inderogabili (abbandono ed isolamento, strade da asfaltare, servizi troppo costosi, velleità urbanistiche (PEC) estranee al contesto, zone abbandonate, viabilità da riorganizzare, etc).
E così, come seduti intorno al camino, col sano pragmatismo del buon padre di famiglia, cosa che in genere non è dei programmi elettorali, si son fatti i conti in tasca e decise le priorità. Dobbiamo pensare per prima cosa allo Sviluppo Economico, come presupposto e motore di ogni altra iniziativa, anche per riuscire a superare le emergenze ineludibili, ma molto di più per la situazione generale che stiamo vivendo.
Molti indicatori, per confronto coi paesi limitrofi, mostrano che Condove è un Comune abbandonato a se stesso, che vive alla giornata, che come si dice in piemontese “tanti ne prende e tanti ne spende”, ma non guarda avanti: è un paese rassegnato, una macchina “imballata” che consuma moltissimo ma non si muove.
Serve che l’Amministrazione si ponga come riferimento ed indirizzo dell’iniziativa privata aiutandola, anche economicamente se serve, ad avviare iniziative innovative in grado di produrre prima di tutto occupazione e prospettive. All’alba del 2010 non servono capannoni (per prendere quattro oneri di urbanizzazione) servono competenze e capacità di fare nei settori strategici (Turismo, Energia e Nuove Tecnologie) e la compagine di “INSIEME per CONDOVE” le possiede.
Il successo dell’iniziativa ci conforta: il 29 prossimo sempre alle 21 replicheremo alle Case Operaie (probabilmente al Mercato coperto) e siete tutti invitati.
Sabato sera, in una cornice del tutto inusuale quale quella della Cappella del Poisatto, gentilmente concessa, gremita come nelle migliori occasioni da cittadini che hanno sfidato anche l’inclemenza del tempo, si è svolto il primo degli incontri pianificati da “INSIEME per CONDOVE” per condividere con ogni quartiere le necessità, i problemi e le attese della popolazione.
L’idea è quella di instaurare da subito un rapporto chiaro basato sui fatti, sulla concretezza, che lasci poco spazio alle parole, men che meno scandite con forza sotto forma di slogan. A Condove non si sta male….ma è possibile stare molto meglio. Pensiamo di incidere positivamente, senza proclami, sulla qualità della vita lavorando con competenza su quattro assi portanti (ambiente, salute, socialità e sviluppo economico), preoccupandoci innanzitutto di avere la necessaria copertura economica.
E sono soltanto professionalità come Renata Binini, oggi farmacista a Caprie dopo un significativo trascorso in uno dei più importanti laboratori farmacologici a livello internazionale, come Francesca Ribet, laureata in Ingegneria Ambientale con indirizzo Energie Innovative, come Maddalena Viara, titolare di agenzia assicurativa e con una vita trascorsa nelle associazioni di volontariato e nel sociale, come Fabrizio Rocci con esperienza manageriale in aziende di respiro internazionale, e come tutti gli altri che sarebbe lungo citare, che con la loro preparazione ed esperienza nei settori principali della vita quotidiana dei prossimi anni possono assicurare ai Condovesi la capacità di fare bene, qualunque siano le evoluzioni del contesto.
Da parte dell’uditorio con la pacatezza di chi non fa polemica spicciola, ma con la determinazione di chi ne ha sofferto e ne soffre sono emerse le criticità e le necessità inderogabili (abbandono ed isolamento, strade da asfaltare, servizi troppo costosi, velleità urbanistiche (PEC) estranee al contesto, zone abbandonate, viabilità da riorganizzare, etc).
E così, come seduti intorno al camino, col sano pragmatismo del buon padre di famiglia, cosa che in genere non è dei programmi elettorali, si son fatti i conti in tasca e decise le priorità. Dobbiamo pensare per prima cosa allo Sviluppo Economico, come presupposto e motore di ogni altra iniziativa, anche per riuscire a superare le emergenze ineludibili, ma molto di più per la situazione generale che stiamo vivendo.
Molti indicatori, per confronto coi paesi limitrofi, mostrano che Condove è un Comune abbandonato a se stesso, che vive alla giornata, che come si dice in piemontese “tanti ne prende e tanti ne spende”, ma non guarda avanti: è un paese rassegnato, una macchina “imballata” che consuma moltissimo ma non si muove.
Serve che l’Amministrazione si ponga come riferimento ed indirizzo dell’iniziativa privata aiutandola, anche economicamente se serve, ad avviare iniziative innovative in grado di produrre prima di tutto occupazione e prospettive. All’alba del 2010 non servono capannoni (per prendere quattro oneri di urbanizzazione) servono competenze e capacità di fare nei settori strategici (Turismo, Energia e Nuove Tecnologie) e la compagine di “INSIEME per CONDOVE” le possiede.
Il successo dell’iniziativa ci conforta: il 29 prossimo sempre alle 21 replicheremo alle Case Operaie (probabilmente al Mercato coperto) e siete tutti invitati.
martedì 14 aprile 2009
LUNA NUOVA - Lettera aperta del Candidato sindaco di "Insieme per Condove"
Egregio Direttore,
mi piace riprendere dalle pagine del Suo giornale un articolo comparso, in questa stessa rubrica, ormai due settimane fa a cura di un Condovese “doc” (mi sia consentita la sigla); lo faccio oggi perché in queste due settimane di ascolto dell’umore cittadino ho constatato di persona quanto e quante affermazioni di quel signore fossero non solo condivisibili, ma anche condivise.
L’assunto di fondo dell’autore, lo ricordo per chi non ha forse a mente l’articolo, era ed è l’auspicio che alle prossime elezioni si presentino “due liste moderate – cito testualmente - …senza espressione di volontà estremiste…”. Orbene credo di rappresentare in pieno, con la mia compagine, almeno metà del desiderio, non solo dell’autore dell’articolo ma di una moltitudine di Condovesi (non necessariamente silenziosa come si evince dall’articolo stesso).
Per quanto possa apparire strano ai più, e forse politicamente anche controproducente, sono anch’io a perorare l’invito ad un confronto a due su “un buon programma – cito ancora l’autore dell’articolo – attuabile nell’interesse della comunità” e – dico io – fuori da assurdi ideologismi e lontano da scelte estreme che nel tempo hanno precipitato il Comune in uno stato di encefalogramma piatto.
Ricordava l’autore “l’orgoglio di far parte di un Comune …all’avanguardia in ogni suo settore…”, ebbene mi piacerebbe ridare ai Condovesi questo senso di appartenenza ed è per questo che mi sono candidato: non solo per il fatto di avere “un candidato Sindaco condovese..,- continuo le citazioni - ..autorevole e manageriale…”, ma soprattutto in virtù di aver a fianco “ un esecutivo capace e volenteroso che – conclude il condovese tipico – sia capace di coinvolgere la minoranza sulle argomentazioni importanti”.
Condove non ha bisogno di slogan, ma di una progettualità di medio lungo periodo che assicuri la soluzione delle necessità inderogabili inquadrandola in una concreta prospettiva di sviluppo e per questo ci vogliono le idee, che abbiamo, e consenso, per il quale ci stiamo offrendo.
Pertanto – e concludo – approfitto dello spazio che Lei mi vorrà riservare per dichiarare da subito a tutti i cittadini, candidati e non, la mia (e non solo) disponibilità ad avviarci su tale percorso.
Grazie dell’occasione.
Piero Listello
Candidato Sindaco di “Insieme per Condove”
mi piace riprendere dalle pagine del Suo giornale un articolo comparso, in questa stessa rubrica, ormai due settimane fa a cura di un Condovese “doc” (mi sia consentita la sigla); lo faccio oggi perché in queste due settimane di ascolto dell’umore cittadino ho constatato di persona quanto e quante affermazioni di quel signore fossero non solo condivisibili, ma anche condivise.
L’assunto di fondo dell’autore, lo ricordo per chi non ha forse a mente l’articolo, era ed è l’auspicio che alle prossime elezioni si presentino “due liste moderate – cito testualmente - …senza espressione di volontà estremiste…”. Orbene credo di rappresentare in pieno, con la mia compagine, almeno metà del desiderio, non solo dell’autore dell’articolo ma di una moltitudine di Condovesi (non necessariamente silenziosa come si evince dall’articolo stesso).
Per quanto possa apparire strano ai più, e forse politicamente anche controproducente, sono anch’io a perorare l’invito ad un confronto a due su “un buon programma – cito ancora l’autore dell’articolo – attuabile nell’interesse della comunità” e – dico io – fuori da assurdi ideologismi e lontano da scelte estreme che nel tempo hanno precipitato il Comune in uno stato di encefalogramma piatto.
Ricordava l’autore “l’orgoglio di far parte di un Comune …all’avanguardia in ogni suo settore…”, ebbene mi piacerebbe ridare ai Condovesi questo senso di appartenenza ed è per questo che mi sono candidato: non solo per il fatto di avere “un candidato Sindaco condovese..,- continuo le citazioni - ..autorevole e manageriale…”, ma soprattutto in virtù di aver a fianco “ un esecutivo capace e volenteroso che – conclude il condovese tipico – sia capace di coinvolgere la minoranza sulle argomentazioni importanti”.
Condove non ha bisogno di slogan, ma di una progettualità di medio lungo periodo che assicuri la soluzione delle necessità inderogabili inquadrandola in una concreta prospettiva di sviluppo e per questo ci vogliono le idee, che abbiamo, e consenso, per il quale ci stiamo offrendo.
Pertanto – e concludo – approfitto dello spazio che Lei mi vorrà riservare per dichiarare da subito a tutti i cittadini, candidati e non, la mia (e non solo) disponibilità ad avviarci su tale percorso.
Grazie dell’occasione.
Piero Listello
Candidato Sindaco di “Insieme per Condove”
I NOSTRI CANDIDATI
Francesca Ribet35 anni, nata a Susa, dopo 20 anni di esperienza in altre località vivo attualmente a Condove che ritengo un paese con grosse potenzialità da sfruttare.
Sono laureata in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, indirizzo pianificazione e gestione territoriale, con la tesi sui criteri per l’applicazione della gestione dei rischi nella costruzione delle gallerie.
In seguito mi sono specializzata nel campo energetico lavorando come ricercatrice presso il Politecnico di Torino nel dipartimento di Energetica. Mi sono occupata del bilancio energetico Regionale e di studi di fattibilità tecnico-economico di impianti fotovoltaici e di reti di teleriscaldamento a biomassa legnosa.
L’interesse per la tematica e la sua estrema attualità mi ha portato a seguire un ulteriore corso di specializzazione nel campo del risparmio energetico e dell’uso razionale dell’energia.
Metto volentieri la mia esperienza, per il momento, al servizio della mia compagine e, mi auguro, della futura Amministrazione.
Erica GambelliNata ad Avigliana trentasette anni fa, mamma di Giada, vivo a Condove, sono vigile del fuoco volontario, amo il contatto con la gente e mi dedico alla fotografia. Sportiva da sempre, pratico lo sci ed il trekking, amo viaggiare e confrontarmi con altri modi di vivere e pensare.
Sono laureata in scienze geologiche, ho alle spalle due corsi di perfezionamento, a tutti gli effetti dei Master, uno in didattica delle scienze naturali e l'altro in didattica delle scienze ambientali; da anni collaboro con uno studio geotecnico di Torino e con l’Università di Torino, anche se più recentemente mi sono dedicata prevalentemente all’insegnamento.
Sono consigliere di minoranza nell’amministrazione uscente, ho sempre cercato di pormi come una persona alla costante ricerca del "buon governo" del territorio, cercando come meglio potevo di essere presente e al servizio dei cittadini.
Come consigliere ho fatto parte della Commissione edilizia, ho partecipato alle commissioni di Opere pubbliche - Urbanistica – Viabilità e Cultura – Politiche sociali – Sport – Istruzione - Pace. Sono inoltre membro della XIII Consulta A.N.C.I. Piemonte - trasporti, ambiente, rifiuti, energia.
Il mio impegno per Condove nasce dalla volontà di adoperarmi in prima persona per dare un contributo di stimolo e di idee. Desidero vivere in una realtà che sia più sensibile ai problemi di chi la abita, più sicura, più orientata verso un uso intelligente dello spazio urbano, più attenta ai servizi alla persona: ho sempre pensato che non si può solo protestare, ma bisogna offrire un’alternativa con proposte serie e realizzabili.

Stefano Martin
Nato a Torino il 3 giugno del 1977, diplomato ragioniere dal 1996, sposato con Francesca e ho due bimbe splendide, Nicole di nove anni e Isabel di quasi due. Vivo stabilmente a Condove dal 1989.
Ho lavorato otto anni per Pagine Italia s.p.a. società del Gruppo Fininvest all’inizio come agente e poi come area manager per gli ultimi 3 anni. Dall’inizio 2008 sono alla Direzione Commerciale in Astratech, una Società del gruppo Astra Zeneca (Casa farmaceutica Americano\Svedese), nel settore della chirurgia implantologica.
Ho praticato la pallavolo a livello agonistico, e provengo da una famiglia di sportivi “multidisciplinare” (papà calciatore, nonno tennista, zio pallavolista …)
Dal 2004 sono consigliere comunale, presidente della commissione rifiuti di questo comune, membro delle commissioni mensa e bilancio. Consigliere di Comunità montana Val Susa e Val Cenischia e membro della III Consulta A.N.C.I. Piemonte - Agricoltura, Industria, Artigianato, Commercio.
Amo il contatto diretto con la gente e con la “piazza”, da cui traggo stimoli ed idee da portare e concretizzare in sede istituzionale.
Fabrizio RocciNato a Torino il 30 aprile 1966, sposato con Deborah e papà di Benedetta, risiedo dall’età di 3 anni a Condove.
Diplomato geometra, ho iniziato la mia attività lavorativa in uno studio di ingegneria, per poi passare ad una Società d’Ingegneria del gruppo FIAT.
Terminata l’esperienza in FIAT mi sono occupato della progettazione e consulenza per la realizzazione e la gestione d’impianti di depurazione per le concerie, in America Latina e Spagna e in seguito, nella Società capogruppo, ho assunto la responsabilità di direttore di stabilimento.
Attualmente lavoro in Valle di Susa presso una società di servizi e costruzioni come responsabile della sicurezza aziendale e dei cantieri estero.
Appassionato di qualsiasi forma di sport, pratico preferibilmente lo sci, il ciclismo e le bocce con discreti risultati.
Paola Suppo41 anni, residente a Condove dall'età di due anni, diplomata in Ragioneria è titolare di un ufficio di Assicurazioni a S.Antonino di Susa da 20 anni.
Sposata da 22 anni con due figli maschi di 22 e 18 anni.
Cattolica praticante ed attiva: membro del Consiglio Pastorale, catechista da 15 anni, della cantoria parrocchiale, del Gruppo Amando nel Mondo e da poco nel Golden Star.
Porta alla squadra l’esperienza lavorativa diretta con il pubblico e, soprattutto, la cultura dell’associazionismo, del sociale e del prodigarsi in favore degli altri.
Si distingue infatti per le sue doti professionali ed umane: l’assicuratore è la persona cui ci si affida per le questioni importanti, è quello che non ti deve lasciare solo quando hai i problemi, è anche quello che sa trovare la soluzione a ciascuno.
Emiliano LecceseNato a Giaveno il 3 agosto 1981.
Laureato in Economia aziendale, attualmente lavora presso gli uffici amministrativi di un primario istituto finanziario nazionale.
Cattolico. Da sempre convinto che i cattolici debbano portare il messaggio cristiano in tutte le situazioni della vita, ritiene che anche nell’amministrazione di paese possa valere questa regola. Dal 2000 membro del Consiglio Pastorale Parrocchiale di Condove
Dal 2004 Capogruppo del Gruppo consiliare per INSIEME PER CONDOVE. Membro delle Commissioni consiliari: Bilancio Commercio e Personale, Montagna e Cultura. Membro del Consorzio Reni-Valgravio.
Socio della Proloco di Condove. Socio simpatizzante dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci sezione Condove-Borgone di Susa.
Appassionato di letture economiche, ama approfondire questioni che riguardano il rapporto tra l’etica e l’economia.
Fermamente convinto che i giovani debbano interessasti del territorio nel quale vivono o lavorano, dopo 5 anni di minoranza mette a disposizione della nuova squadra le conoscenze acquisite in questo periodo di lavoro come capogruppo.
giovedì 26 marzo 2009
Comunicato Stampa del candidato Sindaco Piero Listello
A meno di una settimana dalla decisione di accettare la candidatura a Sindaco, mi fa piacere, attraverso la Vs. testata, rispondere, in prima battuta, ai tre primi quesiti che, mi immagino, possa porsi in proposito l’Elettore.
Il primo è sicuramente CHI?, nel senso di “A chi dovrei affidare le mie deleghe in fatto di Amministrazione Comunale?”
Per chi non mi conosce sono nato a Condove, laureato in Ingegneria Elettronica a Torino, parlo correttamente 4 lingue, sono sposato ed ho due figlie, ho sessant’anni, attualmente sono pensionato.
Professionalmente ho sviluppato la mia carriera manageriale all’interno di alcune prestigiose aziende dell’informatica e delle telecomunicazioni sia a livello nazionale che estero. Per dare un senso concreto all’affermazione cito due di queste esperienze: Direttore Territoriale nel Triveneto in Telecom Italia (1189 collaboratori, 500 milioni di € di fatturato), Direttore Commerciale e Vice Direttore Generale in un’azienda di telecomunicazioni a Parigi (350 collaboratori, 50 milioni di € di fatturato), Direttore di Divisione in un’altra azienda dello stesso settore a Barcellona.
La seconda curiosità spontanea è PERCHE’?, nel senso di perché decido ora di dedicarmi all’amministrazione del Comune?
Perché sono nato a Condove, nonostante la mia carriera lavorativa mi abbia condotto in giro per almeno 12 anni consecutivi ho mantenuto la famiglia in Condove e voglio invecchiarvi con la migliore Qualità della Vita possibile.
Mi sono candidato poiché in generale non sono abituato a lamentarmi dello stato delle cose, se queste non mi soddisfano, senza aver prima cercato di far qualcosa direttamente per migliorarle.
La terza questione centrale è COME? Ovvero come penso di conseguire il risultato?
Quando ho cominciato a lavorare in una grande azienda di calcolatori lo slogan dell’Azienda era “gli esperti di informatica che sanno ascoltare”; voglio essere il Sindaco che sa ascoltare.
Ho in mente di trasferire le mie competenze imprenditoriali al servizio di un Progetto che, dall’ascolto delle esigenze di tutti, elabori un piano concreto e sostenibile di miglioramento delle condizioni di questo territorio, avendo la massima attenzione alla Centralità della Persona.
Lo stato dell’arte attuale ci vede impegnati nella costruzione di una lista civica, mentre l’alveo nel quale si svilupperà il programma è già ben definito: parliamo di Qualità della vita nella sua accezione più ampia che investe ambiente, salute, socialità e sviluppo economico, il tutto senza venir meno a concretezza e attenzione alla sostenibilità economica (funzionamento della macchina amministrativa).
Indirizzo personale di posta elettronica (pierolis@alice.it);
Blog (http://www.insiemepercondove.blogspot.com/).
Il primo è sicuramente CHI?, nel senso di “A chi dovrei affidare le mie deleghe in fatto di Amministrazione Comunale?”
Per chi non mi conosce sono nato a Condove, laureato in Ingegneria Elettronica a Torino, parlo correttamente 4 lingue, sono sposato ed ho due figlie, ho sessant’anni, attualmente sono pensionato.
Professionalmente ho sviluppato la mia carriera manageriale all’interno di alcune prestigiose aziende dell’informatica e delle telecomunicazioni sia a livello nazionale che estero. Per dare un senso concreto all’affermazione cito due di queste esperienze: Direttore Territoriale nel Triveneto in Telecom Italia (1189 collaboratori, 500 milioni di € di fatturato), Direttore Commerciale e Vice Direttore Generale in un’azienda di telecomunicazioni a Parigi (350 collaboratori, 50 milioni di € di fatturato), Direttore di Divisione in un’altra azienda dello stesso settore a Barcellona.
La seconda curiosità spontanea è PERCHE’?, nel senso di perché decido ora di dedicarmi all’amministrazione del Comune?
Perché sono nato a Condove, nonostante la mia carriera lavorativa mi abbia condotto in giro per almeno 12 anni consecutivi ho mantenuto la famiglia in Condove e voglio invecchiarvi con la migliore Qualità della Vita possibile.
Mi sono candidato poiché in generale non sono abituato a lamentarmi dello stato delle cose, se queste non mi soddisfano, senza aver prima cercato di far qualcosa direttamente per migliorarle.
La terza questione centrale è COME? Ovvero come penso di conseguire il risultato?
Quando ho cominciato a lavorare in una grande azienda di calcolatori lo slogan dell’Azienda era “gli esperti di informatica che sanno ascoltare”; voglio essere il Sindaco che sa ascoltare.
Ho in mente di trasferire le mie competenze imprenditoriali al servizio di un Progetto che, dall’ascolto delle esigenze di tutti, elabori un piano concreto e sostenibile di miglioramento delle condizioni di questo territorio, avendo la massima attenzione alla Centralità della Persona.
Lo stato dell’arte attuale ci vede impegnati nella costruzione di una lista civica, mentre l’alveo nel quale si svilupperà il programma è già ben definito: parliamo di Qualità della vita nella sua accezione più ampia che investe ambiente, salute, socialità e sviluppo economico, il tutto senza venir meno a concretezza e attenzione alla sostenibilità economica (funzionamento della macchina amministrativa).
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